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Supercoppa Italiana...ancora Inter-Roma...la sfida infinita!

Inter - Roma
 
 
 
18' p.t. : Gol dell'Inter: Muntari.

Gran numero di Ibra che salta due avversari,
Muntari tira dall'altezza dell'area piccola e l'Inter
passa in vantaggio.
 
14' s.t. : Gol della Roma: De Rossi recupera un pallone al limite
dell'area e fa partire un bolide che si insacca.
 
37' s.t. : Torna in vantaggio l'Inter: Mexes sbaglia il disimpegno
e Balotelli sfrutta l'occasione.
 
40' s.t. : proprio allo scadere, arriva il pareggio
della Roma.
 
............
 
E si va ai supplementari!
 
 Durante i tempi supplementari il risultato non cambia...
il risultato rimane ancorato sul 2-2...
si tirano i rigori!
 
Rigore di Vucinic...Gol
 
Rigore di Ibra: Gol
 
Rigore di Baptista: Gol
 
Rigore di SuperMario Balotelli: Gol
 
Rigore di Cassetti: Gol
 
Rigore di Stankovic: Sbaglia (:-(
 
Rigore di De Rossi: Gol (quanto mi sta sulle palle sto ragazzo!!)
 
Rigore di Maxwell: Gol
 
Rigore di Totti: Traversa :-)
 
Rigore di Cambiasso: Gol
 
Rigore di Pizzarro: Gol
 
Rigore di Jimenez: Gol
 
Rigore di Juan: Parato da Julio Cesar
 
Rigore di Capitan Zanetti: Goooooool...
Il nostro Capitano è sempre decisivo!!
 
La partita è stata fantastica...

Trofeo Tim

Juventus-Inter 1-0
 
 
La Juventus vince 1-0 contro l'Inter la seconda mini-sfida del Trofeo Tim. Dopo un paio di buone occasioni di Adriano, è la Juventus a passare in vantaggio con Iaquinta al 27'.
Al 43' da segnalare una strepitosa parata di Buffon su colpo di testa ravvicinato di Adriano. In pieno recupero Del Piero centra un clamoroso doppio palo direttamente su calcio di punizione. L'incontro si chiude dopo 3 minuti di recupero.
 
 
Inter-Milan 3-4
 
Il Milan supera l'Inter 4-3 ai calci di rigore e si aggiudica l'ottava edizione del Trofeo Tim. La prima occasione di nota dell'incontro è in favore dei nerazzurri al 24': da un calcio d'angolo battuto da Balotelli dalla destra è Burdisso a impegnare severamente Abbiati con un preciso colpo di testa. Un minuto più tardi ancora i nerazzurri vicini al gol: è Muntari che scaglia un tiro potentissimo verso la porta milanista, Abbiati si supera e mette in angolo. Al 34' è Balotelli a sprecare una ghiotta occasione su assist di Figo: l'attaccane nerazzurro non trova la deviazione vincente di testa. Al 38' Suazo è pescato in profondità da Muntari, Abbiati è bravissimo a intercettare il tentativo di pallonetto dell'hondureno. Sugli sviluppi dell'azione è Balotelli a provare la conclusione fallendo il bersaglio da buona posizione. I 45 minuti di  gioco si chiudono a reti inviolate dopo due minuti di recupero.
 
 

La formula vincente

Motivazione + ambizione + spirito di squadra = successo.

Ecco la chiave vincente di José Mario dos Santos Mourinho Felix.

Una formula che sta al calcio quanto le teoria della relatività sta alla fisica.

Sbaglia poco il portoghese perché studia tutto a tavolino, programma fin nel minimo particolare, non lascia nulla al caso.

Ogni partita è una battaglia, ogni campionato una guerra.

Bisogna vincere e il dettaglio può fare la differenza.

Prima di un incontro è capace di guardarsi ore e ore di gioco dei rivali, soffermarsi sui movimenti dei giocatori più pericolosi, studiarli e compilare dossier da girare alla squadra.

Questo è il José Mourinho allenatore.

Da domani si ricomincia.

Buon lavoro Mister...buon lavoro ragazzi!

 

Ritorno al...passato!!

I due Buffoni!

Sicuramente in molti criticheranno questo mio intervento...beh, non importa...è giusto che ognuno sia libero di esprimere le proprie idee e opinioni!

Beh, per me, sia Lippi che Totti (Campioni del Mondo) sono due buffoni...

Dopo il Mondiale Entrambi hanno deciso di lasciare la Nazionale...

Perchè??

E adesso vogliono ritornare??

Perchè??

 

Mi dispiace dirlo, ma per me sono due buffoni...soprattutto il signor Totti...

 

N.B.

Concordo con lunatica...Donadoni ha fatto bene nel Livorno...questo è innegabile...ma ciò non fa di lui un'allenatore da Nazionale...secondo me, bisogna fare molta molta gavetta...e Lippi ce l'ha!

Però mi girano se penso che dopo il Mondiale ha deciso di lasciare!

 

E' ufficiale...Marcello Lippi è di nuovo il CT della Nazionale Italiana.

 

P.S. Pensavo di essere l'unica a pensarla così e invece siete in tanti!!

Grazie ragazzi e ragazze dei commenti...

A presto con altre news!!

A bocca aperta

Stavolta i rigori sono stati fatali!!

Italia-Spagna 4-2 (ai rigori)
 
 
La nostra avventura Europea finisce qui, finisce dopo i rigori che due anni fa ci consacrarono Campioni del Mondo!!
La magia di Berlino svanisce in una notte torrida viennese.
Dopo 120' senza gol, sbagliano dal dischetto De Rossi e Di Natale, mentre Buffon illude parando il tiro di Guiza.
La Nazionale volta pagina...
I Campioni del Mondo escono di scena.
 
E' arrivato il triste momento di deporre le nostre bandiere...
 
Ciao Europeo
 
E grazie lo stesso ragazzi

Miracolo Italiano

Italia-Francia 2-0
 
 
Siamo ai quarti.
L'Italia passa.
Battiamo la Francia 2-0, mentre l'Olanda vince 2-0 e sbatte fuori dall'Europeo la Romania.
Il miracolo di Berna ha le movenze di Klaas Jan Huntelaar e Van Persie. Quelle di Zurigo la classe di Pirlo, che infila su rigore, e la potenza di De Rossi che fissa il risultato.
Siamo ai quarti al termine di una vera battaglia, dove la Francia perde per infortunio Ribery dopo 8' e Abidal, espulso al 24' del primo tempo.
Partita che alterna emozioni con quelle di Berna, e che alla fine fa crollare solo le speranze dei francesi.
Al 25' l'episodio chiave.
Toni viene travolto da Abidal al centro dell'area: rigore netto che Michel concede, accompagnato dall'espulsione del francese per fallo da ultimo uomo.
Pirlo va sul dischetto e non sbaglia.

L'Italia trova il raddoppio con De Rossi, la cui punizione viene deviata da Henry.

Al 93' il fischio finale di Michel.
Azzurri, disfate le valigie: si resta a Vienna.

Italia-Romania 1-1

C'è gente che fa i miracoli.

Gigi Buffon ce l'ha messa tutta, parando anche un rigore a Mutu.

Ma il vero miracolo, la palla vincente nella rete di Lobont, non si è realizzato.

L'Italia pareggia 1-1 con la Romania, gol di Mutu e Panucci, e mette in discussione il suo cammino all'Europeo. A questo punto non resta che aggrapparsi alla Francia che affronteremo martedì ancora a Zurigo.

Il gol arriva al 47', di Toni, ma Ovrebo annulla per un fuorigioco che non c'è.

Nella ripresa, al 10' la paura assale Zambrotta che inspiegabilmente tocca all'indietro per Buffon, senza fare i conti con Mutu che irrompe in area e infila l'1-0.

Ma l'Italia sa reagire e pareggiare un minuto dopo grazie a Panucci che raccoglie l'assist di testa di Chiellini.

 Al 35' Panucci commette fallo in area su Niculae e Ovrebo assegna il rigore alla Romania.

Mutu sfida Buffon. Gigi respinge. Roba da infarto.

Restano dieci minuti per sperare. Ma non bastano. Forse come il punticino in classifica che ci tiene in vita.

I criteri se c'è parità:
Ai quarti le prime 2 di ogni girone. In caso di parità si guardano:
1) punti negli scontri diretti;
2) differenza reti negli scontri diretti;
3) gol negli scontri diretti;
4) differenza reti generale;
5) gol segnati nel girone;
6) coefficiente qualificazione;
7) fair play;
8) sorteggio.
Se due squadre si affrontano nell’ultima gara e al 90’ sono pari per punti, differenza reti e gol segnati, si va direttamente ai rigori. Le ammonizioni verranno azzerate prima della semifinale.

Il giorno del riscatto??

Oggi alle 18 a Zurigo la sfida della verità contro la Romania: se perdiamo siamo fuori dall'Europeo.
 
E' la partita della vita.
Il futuro della Nazionale all'Europeo si decide a Zurigo nella drammatica sfida contro la nazionale di Piturca.
 
 
Forza
Azzurri
 
 

Disastro!!!

Italia vs Olanda

 

0-3

 

 

   vs 

 Il 3-0 con cui l'Olanda batte l'Italia è devastante perché apre vistose crepe in ogni reparto, rendendo francamente impensabile un riscatto.

Sul banco degli imputati sale tutta la squadra, ma a Donadoni va lo scettro di peggiore in campo: scelte sbagliate e cambi ritardati.

Mai partenza fu così brutta.

La Nazionale è già al bivio.

Oggi tocca a noi!

Tra poco avrà inizio la partita tra Romania e Francia...

E stasera sarà il nostro turno!

Stasera inizierà ufficialmente l'Europeo della nostra Nazionale!

Ci aspettiamo molto da questa Italia...

e speriamo di assistere ad una bella ed avvincente partita!

A dopo per ulteriori aggiornamenti.

Mourinho...il nuovo allenatore della nostra amata squadra

2 Giugno 2008
 
 
E' ufficiale!
Mourinho è il nuovo allenatore dell'Inter.
 
 

Il saluto ai tifosi nerazzurri: "Anzitutto complimenti per la conquista dello scudetto che è stato molto importante. Da questo momento sono il più grande tifoso dell'Inter perché questa società è la mia vita. Voglio lavorare per questo grande club portando la mia grandissima passione per il calcio, per rendere felici tutti i tifosi nerazzurri".

 

(Un commento da donna...beh, Mancini era più affascinante e bello!!)

Coppa Italia: Roma-Inter 2-1

Coppa Italia
 
 
Roma-Inter 2-1
 
 
Si comincia con l'inno di Mameli in onore del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano eseguito dalla fanfara dei Carabinieri, che però può ben poco nella bolgia dell'Olimpico, con la Sud scatenata a fronte di una tifoseria nerazzurra decisamente meno numerosa del previsto.
Poi la parola al campo, con la Roma che mostra subito le sue intenzioni. Perrotta costringe Burdisso al salvataggio sulla linea (ma c'era fuorigioco), poi prova il gran tiro al volo (ribattuto) quindi è Vucinic su punizione a incappare di un soffio nella barriera: il tutto nel giro di soli 6 minuti.
I minuti passano, l'Inter fa buona guardia dietro con un Burdisso in grande spolvero e via via guadagna campo. Arrivano così a metà tempo prima il bel colpo di testa di Balotelli che sfiora la traversa, poi il gran tiro di Maxwell su cui Doni deve volare a deviare in angolo.
A quel punto però la Roma si risveglia: Maturano così nuove occasioni con Vucinic e Perrotta, e poi il gol di Mexes, che irrompe da centravanti su un corner da destra di Pizarro e mette dentro al volo di destro. L'Inter sbanda.
Si va al riposo con i giallorossi meritatamente in vantaggio.
 
La Roma riparte da dove aveva interrotto: all'attacco. Perrotta ci prova prima di piede e poi di testa, poi è Vucinic a sparare fuori misura con Aquilani liberissimo. Sull'altro fronte, Mancini mette subito mano ai cambi, inserendo Pelè al posto di un nervosissimo Stankovic. L'effetto non è immediato, anzi è sull'altro fronte che Vucinic si fa subito perdonare con un assist che Perrotta deve solo metter dentro (8'): ma pochi minuti dopo il gioiellino nerazzurro fa vedere di che pasta è fatto accorciando le distanze con uno spettacolare tiro da fuori area.
Ora l'Inter ci crede, Mancini pompa qualità inserendo Jimenez, e Burdisso, per non essere da meno di Mexes, sfoggia un plastico tuffo di testa con palla che finisce sul palo a Doni battuto. Per la Roma ormai è un'altra partita, capisce che non c'è più da divertirsi ma da lottare e soffrire. Il finale è tutto nervi e cartellini, crampi e infortuni: il calcio sparisce. Nei 6 lunghi minuti di recupero è ancor Burdisso a imitare Mexes con una pericolosa girata al volo, ma il fatto che debba sempre pensarci lui è indicativo: gli attaccanti non ne hanno più. Così la Coppa resta a Roma, con furore e sudore.

I Campioni dell'Italia siamo ancora noi!

Parma-Inter 0-2
 
 
 
I Campioni dell'Italia siamo noi!
 
 
L'attesa è stata snervante...la partita è stata vissuta con molta tensione...
ma alla fine è esplosa la gioia!
 
E siamo ancora noi i Campioni d'Italia!
 
(Sto ascoltando a Controcampo che ci sono stati degli scontri a Parma...e non ci voleva...a quanto pare c'è un poliziotto in condizioni gravi! E tutto questo non va bene!)

Inter-Siena...Lo scudetto si gioca negli ultimi 90 minuti (...di agonia)

Inter - Siena 2-2
 
 
L’Inter spreca il secondo match point scudetto.
Pareggia 2-2 in casa con il Siena, sprecando due volte il vantaggio, e fallendo un rigore.
Al gol di Vieira risponde Maccarone, a quello di Balotelli replica Kharja. E Materazzi si fa parare un penalty da Manninger.
Ora la Roma è -1, dopo il successo sull’Atalanta!
Per vincere il tricolore alla banda Mancini servirà una vittoria a Parma nell’ultima giornata.
La "pazza" Inter ha colpito ancora, dunque, sprecando il non sprecabile, di fronte a un Siena mai domo, che ha giocato oltre ogni aspettativa. E dire che dopo lo spavento del primo tempo, rimediato allo scadere da Turbo Mario, nessuno qui a San Siro, neanche un tifoso ospite, avrebbe immaginato un pari.
L’Inter resta favorita e padrona del proprio destino, ma l’aspetta una settimana psicologicamente terribile.
Il primo tempo è da brividi!
L’Inter sembra un toro, tutti avanti, non c’è tempo da perdere.
Il Siena è in difficoltà ma resta calmo, ragiona, con Locatelli ispirato, e riparte quando può, deciso a non recitare la parte della vittima sacrificale. Dunque: subito un destro di Vieira, Manninger si tuffa, San Siro trattiene il respiro, palla a lato. Poi la replica di Kharja, a mettere le cose in chiaro - il Siena non è qui in gita -, Julio Cesar risponde con una presa sicura.
L’Inter si riversa tutta in avanti.
Traversa di testa di Materazzi su angolo da sinistra di Balotelli.
Sale alto il grido Inter-Inter.
Il pubblico si gasa, spinge la banda Mancini.
All’11’ arriva il gol tanto agognato. Lo segna di testa Vieira, su angolo da destra di Jimenez. San Siro esplode.

Sembra il gol scudetto. Ma, siccome è meglio star sicuri, l’Inter insiste a caccia del 2-0.
Ma al 30’ succede l’impensabile. Kharja si accentra dalla destra e suggerisce per il taglio di Maccarone che brucia Burdisso sullo scatto e di destro di prima intenzione trova l’1-1. San Siro ammutolisce. Accusa il colpo, come l’Inter. Il pubblico riprende fiato quando sul tabellone luminoso arriva la segnalazione dell’1-0 del Napoli sul Milan. Qualche primo mugugno dagli spalti arriva al 40’, per un passaggio comodo toppato da Maxwell. Affiora un minimo di nervosismo.
Al 45’ Balotelli a porta vuota segna il 2-1 di testa, sugli sviluppi di un fallo laterale di Maicon su cui Vieira aveva fatto la sponda mandando in tilt la serratura toscana.

Sospiro di sollievo generale di San Siro, abbracci sugli spalti. La paura è di nuovo messa da parte, in un angolino.
 Cruz sfiora subito il 3-1. Il suo sinistro finisce a lato, il popolo nerazzurro dovrà soffrire ancora un po’.
L’Inter insiste, in fuga dalla paura.
I minuti passano, il pubblico applaude. Ritmato.
Quando Maccarone spinge forte in contropiede arrivano i fischi: il groppo in gola è sempre lì, ancora da buttare giù.
Al 18’ esce Balotelli, per crampi. Viene sommerso dagli applausi. Dentro Suazo.
Al 24’ del secondo tempo arriva la beffa. Ficagna, dopo un errore di Maxwell, centra dalla destra, respinta corta di Burdisso, Kharja trova l’interno destro del 2-2 da fuori area. Clamoroso. Stadio annichilito. Silenzio. Ora saltano tutte le tattiche: Inter all’arrembaggio. San Siro prova a dare una mano, ma i tifosi nerazzurri vedono spettri mai fugati.
Poi Gava vede un rigore discutibile per un contatto in area Riganò-Materazzi.
Dal dischetto Materazzi, l’eroe di Siena un anno fa.
Il difensore tira forte, Manninger para.
Lo stadio è scioccato. Terrore generale!
 L’Inter è tutta sbilanciata, sfiora il gol con Jimenez, chiede il rigore con Vieira. Ma il gol non arriva.
Finisce 2-2. Tra i fischi.
Campionato aperto, incredibile.

Coppa Italia: L'Inter si qualifica per la finale

Coppa Italia
 
 
Lazio-Inter 0-2
 
 
 Pelè
 
Cruz
 
 Chiamarla cinica è poco. Come un avvoltoio esperto, l'Inter attende la preda e la punisce. Fa sfiancare la Lazio; la illude e quando meno te lo aspetti sfrutta l'attimo sfuggente e non perdona. I nerazzurri conquistano la loro quarta finale consecutiva di coppa Italia grazie una gioiello di Pelè e una rete di Cruz, regalata da Ballotta. Una vittoria cercata e ottenuta con l'esperienza, nonostante un paio di incidenti di percorso: le espulsioni di Mancini e Materazzi.
Il primo tempo ha due volti. I primi venti minuti ci consegnano un'Inter dimessa, senza idee e svogliata. Nemmeno il palo centrato su punizione al 2' da Ledesma sveglia i nerazzurri dal torpore. La partenza in pressing della Lazio è un pugno nello stomaco. Singolare, soprattutto, è vedere la squadra di Mancini racchiusa in un fazzoletto di terra nella sua trequarti, impegnata a ribattere tutte le inziative della Lazio che scheggia ancora una volta il palo al 15', questa volta con Rocchi. Venti minuti martellanti in cui biancocelesti dominano sulla fascia centrale e obbligano Mancini a inserire Zanetti in mezzo al centrocampo per dare più consistenza al reparto.
Le cose cominciano a funzionare e l'Inter, sfruttando le fasce, mette sotto la Lazio. Si distingue soprattutto Jimenez, nei panni di trequartista guastatore, molto più costruttivo di Suazo, spesso fumoso. E proprio il cileno ha l'occasione giusta con un destro in scivolata sprecato malamente a lato. I padroni di casa tornano ad attaccare, ma devono fare i conti con la buona organizzazione difensiva dei nerazzurri.
La Lazio riparte nella ripresa con le stesse intenzioni. Il gol sembra nell'aria, ma ancora una volta a fare la differenza è l'esperienza dell'Inter che supera i momenti critici grazie all'evidente divario tecnico. Soprattutto con la convinzione che da un momento all'altro possa estrarre dal cilindro il colpo di magia. Quella dell'intraprendente Pelè, abile come difensore a togliere palla a Behrami, straordinario cecchino a infilare di collo pieno nel sette alla destra di Ballotta. Il gol destabilizza la sfida ed esalta Mancini che torna all'idea della doppia punta, inserendo Cruz per Bolzoni e spostando Jimenez alla destra del centrocampo. L'Inter gioca così in scioltezza, rallentando il ritmo a suo piacere, mentre la Lazio fatica a riorganizzarsi. E risulta singolare, quanto fuori luogo, che Mancini, evidentemente nervoso, riesca a farsi espellere da Saccani dopo uno scambio di battute e un fin troppo ironico applauso all'indirizzo dell'arbitro.

Con il tempo che passa, sale la tensione. Che degenera al 36' con l'espulsione di Materazzi per un fallo su Pandev. Superiorità numerica che sembra spalancare le porte alla Lazio che rincorre la rimonta. Invece un erroraccio di Ballotta consegna a Cruz la palla del 2-0. Regalo che blinda la partita e che trascina l'nter alla sua quarta finale consecutiva di coppa Italia.
 

Milan-Inter 2-1

Milan - Inter 2-1
 
 
La partita non è stata per niente piacevole (per noi interisti) ed il primo tempo è stato disastroso...irriconoscibili...completamente schiacciati nella nostra metà campo!
Dopo il 2-0 del milan (nella ripresa) arriva la reazione dell'Inter...
ma non basta ad agguantare il pareggio...
Splendida la punizione tirata da Cruz...

 
Ma non bisogna mollare...
 
Bisogna lottare fino alla fine...
 
Non accetto la rassegnazione...nulla è perduto!
 
Forza Ragazzi...
Non mollate!!

Inter-Cagliari

Inter-Cagliari 2-1
 
 
 
Non è ancora scudetto, ma il traguardo è ormai ad un passo.
L'Inter vede ormai la meta grazie ad un preziosissimo 2-1 ai danni del Cagliari.
Cruz nel primo tempo e Materazzi nella ripresa hanno rasserenato l'ambiente interista, un pò in apprensione dopo i gol a raffica della Roma sul Torino.
Già alla fine del primo tempo era chiaro che la festa sarebbe stata come minimo rinviata.
Il +6 sulla Roma tiene e da domenica prossima l'Inter ha tre occasioni per chiudere il discorso!

Torino-Inter 0-1

Torino-Inter 0-1
 
 
Un'altro mattoncino è stato depositato sulla costruzione di questo scudetto...
Un solo gol, ma molto, molto importante!
Ed è Cruz a regalarci questa vittoria...
una vittoria sofferta, perchè il Torino ci ha dato del filo da torcere...
ma alla fine ciò che conta è il risultato e il risultato è arrivato.
A bocca aperta
 
 

CoppaItalia: Inter-Lazio 0-0

Coppa Italia
 
 
Inter-Lazio 0-0
 
 
 
Tutto rinviato al 7 maggio. Sarà l'Olimpico a designare la finalista di coppa Italia. E sarà un duello appassionante, perché Inter e Lazio, pur senza segnare, hanno costruito tanto giocando senza nascondersi, offrendo il fianco al contropiede. La traversa di Burdisso e il contropiede sprecato da Rocchi le occasioni migliori della serata.